I GIAPPONESI

Non so come arrivo in un quartiere dove ci sono alcune rovine, belle rovine, ora mi ricordo anche, avevo un giornale, un rivista di case e dal giornale avevo visto quel posto e mi ero come autotrasportato senza accorgermene. Fino a qui non aveva nulla di importante il sogno tanto che me ne ricordo solo ora.

Trovo in questo quartiere un sotto borgo con alcune case ristrutturate, subito penso che debbano costare molto, poi mi avvicino ad un bel palazzo ristrutturato e vengo a sapere, non so da chi e non so perché, che c’è una mansarda che devono vendere.

Mi trovo la pianta in mano, un pianta che subito capisco essere molto strana, ci sono tre ambienti e un lunghissimo corridoio ecco la pianta:     

Sostanzialmente 3 ambienti, salotto, camera e cucina.

IN un momento mi trovo all’interno di questo appartamento ma subito penso che una così bella mansarda in un posto del genere deve costare molto.

Mi accoglie la moglie di un mio caro amico, direttore di banca, lei fà la commercialista ma in quella veste era l’arredatrice di casa.MI fà vedere come ha disposto la cucina, trovo che gli ambienti siano molto più larghi e belli di quanto si possa capire dalla pianta.

Sul momento non mi chiedo come mai lei facci l’architetto.

Mi accompagna in salotto e nel corridoio si trova un bagno che nella pianta non c’era.

In salotto vedo che ci sono delle finestre. Inizialmente mi pare che il tetto della casa offuschi la vista poi, avvicinandosi, trovo che sia tutto chiaro come non era mai stato in un sogno. Ho la leggera percezione di stare sognando e mi meraviglio di come stia sognando limpidamente.

Entrano dei Giapponesi che volevano visitare la casa ed erano interessati a comprala.

Termina il sogno.

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